Lo abbiamo detto mille volte: dover ricostruire la nostra città è un’avventura che mai avremmo voluto affrontare. Tuttavia il fatto di dover ripensare e ridisegnare il contesto urbano e sociale nel quale viviamo può e, a questo punto, deve rappresentare anche un’opportunità preziosa e irripetibile per rendere la nostra città migliore e più fruibile. Per tutti. Una lunga esperienza personale legata alle difficoltà quotidiane mi portano ad una analisi del problema con proposte reali. Lo spazio ad uso pubblico, all’Aquila, non è accessibile a tutti: le persone non in possesso di una completa capacità motoria o sensoriale (bambini,…
“Pe’ casa non caccio manco ‘na lira”. Teoria dei giochi e produzione di un bene pubblico irrinunciabile: la sicurezza Alberto Bazzucchi “Di quel che appartiene a molti non si preoccupa proprio nessuno perché gli uomini badano soprattutto a quel che è proprietà loro, di meno a quel che è possesso comune … piuttosto se ne disinteressano, oltre il resto, perché suppongono che ci pensi un altro …”. (Aristotele, Politica I, 3, 1261b-1262a) “… si stima che solo il 14% degli edifici presenti nelle zone sismiche italiane più pericolose siano stati costruiti con criteri antisismici. Estrapolando al 2030 l’attuale…
Con la mente e con il cuore, Vittorio Arrigoni stava con noi, dalla parte degli aquilani Aveva raccolto il nostro invito, tra i suoi mille impegni internazionali, uomo libero in lotta, sempre altrove, dove la libertà è negata. E L’Aquila - militarizzata, beffata, presa in giro - è presente nel suo blog, nelle intenzioni di venire (in occasione della sua prima permanenza lunga in Italia, e sarebbe stato un bellissimo incontro!), nelle sue brevi ma significative risposte alle nostre lettere. 12/02/2010 “Guido Bertolaso SPA” http://guerrillaradio.iobloggo.com/1868/#commenti_7035512 19/02/2010 “Il governo Berlusconi e il “miracolo aquilano”? La parola agli aquilani” http://guerrillaradio.iobloggo.com/1874/il-governo-berlusconi-e-il-miracolo-aquilano-la-parola-agli-aquilani Riportiamo l’ultima…
l sito l l lL’Osservatorio permanente sul doposisma L’Osservatorio permanente sul doposisma riannoda il filo della memoria dei luoghi colpiti dal sisma del 23 novembre 1980 allargandola agli altri terremoti italiani che hanno subìto analoghi fenomeni distruttivi. L’Osservatorio indaga e analizza le successive trasformazioni sociali, ambientali, economiche, promuovendo – attraverso l’elargizione di borse di studio – l’analisi e la ricerca scientifica in diverse discipline. L’Osservatorio – diretto da Antonello Caporale – è totalmente finanziato dalla Fondazione MIdA che destina allo scopo, in coerenza con gli obiettivi statutari, parte dei proventi derivanti dalle proprie attività. La ricerca è un work in progress…
Il sisma ha accentuato fortemente il divario tra chi ha effettivamente accesso alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e Internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale (digital divide). Esistono alcune zone della nostra città particolarmente svantaggiate nell’accesso alle nuove tecnologie e caratterizzate dall’assenza di adeguata copertura della rete e da carenze infrastrutturali. Ciò è determinato, purtroppo, anche dalle logiche di mercato da parte degli operatori dei servizi di telecomunicazione, che programmano i loro investimenti nei diversi territori urbani (in termini di infrastrutture) seguendo la logica del profitto e del ritorno dell’investimento in funzione del potenziale…
Sta per uscire un nuovo libro di Errico Centofanti, “Quel Ramo di Mandorlo”, che in forma letteraria compie un articolato viaggio attraverso fatti e personaggi del Novecento aquilano e italiano. Una sezione del libro è dedicata agli eventi che alla fine di Febbraio del 1971 sconvolsero il quieto vivere cittadino. A quarant’anni di distanza, quelle pagine aiutano a ricostruire con significativi tratti di riflessione quei momenti drammatici. Proponiamo qui di seguito i passaggi principali che sull’argomento sono presenti nel libro di Errico Centofanti. Vennero i Settanta, che furono anni […] drammatici per tutta l’Italia. Cominciarono con la strage…
L’associazione Bianchi Bandinelli, l’Istituto di studi fondato da Carlo Argan, attivo come militanza dal 1990, ha organizzato a Roma, il 19 gennaio 2011 nel Teatro dei Dioscuri di Via Piacenza, il convegno “L'Italia non può perdere L'Aquila: le obiezioni, le prospettive”. Dobbiamo essere grati all’associazione, di nicchia (“piccola” nelle parole della sua direttrice Dalai Emiliani), per organizzare da più di un anno incontri e dibattiti che tengono alto il livello di discussione e l’attenzione sui problemi connessi alla ricostruzione dell’Aquila e al futuro del suo patrimonio culturale, in un Paese distratto e poco propenso a farsi carico di…
Il fenomeno insediativo contemporaneo, frutto delle sconfitte dello zoning e della regolamentazione come unici strumenti per il controllo della forma del territorio, è la diffusione. Essa è comunemente definita “sprawl”, ‘dispersione scomposta’ con un alto consumo di suolo a fronte di una bassa densità abitativa (un disastro!), seppur ci sarebbe da discernere tra diffusione e dispersione (dove quest’ultima allude al dividere, al “mandare in parti diverse”) ché, a ben vedere, non sono proprio la stessa cosa. (1) Il fenomeno, dilagante anche in Italia come dimostrano ad esempio la città adriatica, quella campana come anche quella padana, è spesso non…
Questo è il testo integrale dell’intervento di PAOLO LEON, professore di economia pubblica all’Università di Roma III, allegato al documento “Azioni a breve termine”, pubblicato il 21 ottobre dalla Struttura tecnica di missione. Paolo Leon è uno dei quattro esperti indicati dal Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, per coadiuvare l’opera di ricostruzione. Il centro storico (CS) di L’Aquila è un bene unico e, per i significati simbolici che porta con sé, è un quasi - soggetto giuridico. Si tratta di un bene che “appartiene” alla collettività, locale, nazionale e planetaria, al di là dell’interesse o dell’utilità dei singoli.…