Lunedì 30 Gennaio 2012 20:06

ANTONELLO CAPORALE all'Aquila presenta: CONTROVENTO

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RASSEGNA LETTERARIA E STUDI SULLE COMUNITÀ: un confronto sul dopo sisma nell'ambito della  rassegna letteraria e studi sulle comunità: un confronto sul dopo sisma

TERRE MEMORI: DALL’IRPINIA ALL’AQUILA - I luoghi dei diritti negati (l'iniziativa rientra nelle attività creditizzabili)

VENERDÌ 24FEBBRAIO 2012 - ORE 11:30 Fac. di Lettere e Filosofia, Aula A - Bazzano (AQ)
Università degli Studi dell’Aquila- Facoltà di Lettere e Filosofia


ANTONELLO CAPORALE

CONTROVENTO - Il tesoro che il Sud non sa di avere

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Nella vita di Antonio Colucci entrano un giorno, ospiti scomode e inattese, le pale eoliche. Nel suo mondo arcaico quelle pale si muovono senza un perché. Del resto è una ricchezza improvvisa e sconosciuta apparsa nel Sud dell’Italia, dove le pianure non danno da vivere. Ai sindaci il vento piace perché rappresenta una piccola pensione sociale collettiva. Pochi soldi, ma cash, ora che le casse sono vuote.

E grazie a quegli industriali che fittano terreni (e coscienze) c’è una fatica in meno da fare: pensare, organizzarsi, cercare il partner, produrre in proprio. È troppo complicato, troppo impegnativo sviluppare un’economia locale fondata sull’energia sostenibile e rinnovabile. Meglio appaltare tutto in cambio di un obolo. Lo Stato ha semplicemente abdicato al suo dovere. Senza mai indicare, valutare, ammettere o respingere, proporre e magari mitigare l’impatto ambientale, dire no qualche volta alle pale. No, qui no. Lì invece sì.

Senza cura per il bene di tutti, senza amore per il territorio. Lo Stato ha semplicemente chiuso gli occhi davanti al più grande scandalo di questo inizio secolo. Antonello Caporale, attraverso alcune storie esemplari, in cui si alternano duri toni di denuncia e accenti lirici, ci propone una ricostruzione lontana da ogni forzatura ideologica, dove le vicende dell’eolico finiscono per rivelare la malattia endemica dell’Italia e più ancora il destino a cui è condannato il Sud: bruciare la propria ricchezza senza nemmeno averla riconosciuta.

Interverranno:

Lina Calandra, Alessandro Vaccarelli (Docenti)

Massimo Prosperococco (L’Aquila eMotion)

Michele Citoni, Ettore Siniscalchi (Registi - Documentaristi)

Antonello Caporale (Giornalista di Repubblica e Dir. dell’Osservatorio sul dopo sisma)

Tiziana Irti (Attrice - Arti e Spettacolo - Lettura di un brano del libro)

 

prossimamente:

MICHELE CITONI - ETTORE SINISCALCHI

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Terre in Moto - documentario  

Il 23 novembre 1980 un terremoto catastrofico colpì la Campania e la Basilicata. I morti furono quasi 3.000, oltre 300.000 i senza tetto. La protezione civile non esisteva ancora e le istituzioni dello stato erano del tutto impreparate ad affrontare l’evento, ma migliaia di volontari e molte amministrazioni locali, da ogni parte d’Italia, si mossero spontaneamente per portare i primi soccorsi. Venticinque anni dopo, i volontari vengono invitati a tornare nei comuni ricostruiti. Da qui parte un viaggio nell’area dell’Alto e Medio Sele e del Tanagro, tra le province di Salerno e Avellino. Ai ricordi dei terremotati e dei volontari, alle immagini di repertorio della distruzione e delle lotte popolari seguite a quell’evento si alternano i segni attuali dei mutamenti causati dal sisma: una ricostruzione che ha in parte stravolto il territorio e non è ancora terminata, il cemento di opere pubbliche spesso inutili e sovradimensionate, le speranze tradite di un’industrializzazione calata dall’alto, un rinnovato destino di arretratezza e emigrazione; ma anche i tentativi di promuovere le identità e le qualità dei luoghi. “Terre in moto” è un affresco di storie locali che raccontano un pezzo della storia di tutto il paese.  
(Regia: Michele Citoni, Ettore Siniscalchi, Angela Landini - Anno di produzione: 2006 - Durata: 60’ - Genere: sociale/storico)