Lunedì 21 Maggio 2012 13:29

SISMOGRAFIE - Ritornare all’Aquila mille giorni dopo il sisma

Scritto da  Administrator
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RASSEGNA LETTERARIA e STUDI SULLE COMUNITÀ: un confronto sul dopo sisma

TERRE MEMORIDALL’IRPINIA ALL’AQUILA - I luoghi dei diritti negati (l'iniziativa rientra nelle attività creditizzabili)

GIOVEDI' 24 MAGGIO 2012 ORE 16:00 Facdi Lettere e FilosofiaAula f - Bazzano (AQ)
Università degli Studi dell’AquilaFacoltà di Lettere e Filosofia

 

FABIO CARNELLI, ORLANDO PARIS, FRANCESCO TOMMASI

SISMOGRAFIE - Ritornare all'Aquila mille giorni dopo il sisma

Sismografie

L’impegno degli autori consiste in un atto di ricostruzione dei vissuti, e di risemantizzazione dell’evento, che non corrisponde all’emendazione di un lutto. La tonalità di questi saggi, in cui non manca lo scavo genealogico dei discorsi come dei dispositivi dei poteri, è quello di un “rallegramento”, da intendere come un ripopolamento del reale, dopo la sua desertificazione mediatica

Ma a cosa mira questa intensa attività? A ristabilire la verità perduta dell’evento, al rischiaramento della razionalità del reale? Non è così

Poiché lo sguardo distante, ma partecipe, di chi osserva la catastrofe non è il risultato di un’alienazione, di un’immaginazione dialettica, ma di un cum-patire, un sentire-in-comune, dunque una passione incarnata e collettiva precedente alla distinzione tra un soggetto che guarda e un evento osservato, tipico dello sguardo filosofico moderno, come dello stesso broadcasting televisivo. Il gesto filosofico di questo libro sta nell’impegno a maturare uno “sguardo ermeneutico” oltre la visibilità garantita da uno schermo
Nasce da questa intuizione l’esigenza etica, prima ancora che metodologica, di ricostruire una distanza tra l’osservatore e l’evento, non per prendere congedo, bensì per sentirlo più intensamente e comprenderlo, spiegarlo, narrarlo, testimoniarlo. Alla fine ci rallegriamo del ritrovamento della distanza. Quello che fa tremare la voce, e abbassare lo sguardo.
Interverranno:
Fabio Carnelli, Orlando Paris, Francesco Tommasi, Emanuele Sirolli, Rita Ciccaglione
Lina Calandra - Docente
Massimo Prosperococco - Moderatore - L’Aquila eMotion
Effigi Editore

 

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LUCANTROPI

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A CURA DI GIUSEPPE NAPOLI

Una grande inchiesta tra memoria e sogni. La Lucania raccontata dai nipotini del sisma. Il cinema di Corleto Perticara chiuso dopo il terremoto e mai più riaperto. L’arrivo del petrolio e dei sogni di carta. Le occasionimancate, e quelle inseguite a Marsico Nuovo e Latronico. Vado via, resto qui. L’ossessione di facebook e twitter come tic antipredessione, ma anche memoria delle tradizioni cucite addosso alla modernità come a Lagopesole: torniamo a fare i contadini, ma non da morti di fame. Cos’è la Lucania, oggi. E cos’era ieri, all’indomani del terremoto del 1980. Ma soprattutto: cosa sognano per il futuro di questa terra i suoi giovani.  Cinquanta ragazzi, cinque istituti superiori, una sola terra.E sono proprio i nipotini del sisma i protagonisti di un esperimento editoriale curato dall’Osservatorio permanente sul dopo sisma, diretto dal giornalista di Repubblica Antonello Caporale: raccontare la Lucania di oggi attraverso le suggestioni e gli occhi di chi, il terremoto, non l’ha mai vissuto. Hanno provato a farlo con un istant book, Lucantropi, e con un istant video girato con il videofonino, La Basilicata nel cellulare. Il sisma come occasione per rifarsi, per giocare senza azzardo l’ennesima partita al tavolo dello sviluppo.