pagina 1 - vai alla 2 - 3 - 4 - 5 PROPOSTE PER IL RILANCIO ECONOMICO E LA RIVITALIZZAZIONE CULTURALE DELL’AREA DEL "CRATERE AQUILANO" Il Senato Accademico dell’Università dell’Aquila, nella seduta del 19 maggio 2010, ha esaminato e preso atto della proposta relativa alla “Ricostruzione dell’Aquila” formulata dal Prof. Emerito Giovanni Schippa, ed ha istituito un Gruppo di Lavoro con il compito di “individuare i fattori di localizzazione rilevanti per lo sviluppo di attività produttive nei settori dell' industria e dei servizi ad alto contenuto di innovazione, che possano avere un ruolo trainante nel rilancio dell'economia del cratere e…
pagina 2 - vai alla 1 - 3 - 4 - 5 3. Le prospettive di ripresa dello sviluppo Secondo una valutazione condivisa da molti osservatori della realtà aquilana, il problema più urgente che si presenta dopo il terremoto è la definizione di un programma organico di sviluppo economico e sociale che vada oltre la semplice ricostruzione del tessuto urbano, già di per sé estremamente impegnativa. Soltanto in questo modo si può sperare di convertire la tragedia del terremoto in un’opportunità di rinascita e progresso per la comunità locale che la sottragga alle tendenze depressive avviatesi verso la fine degli…
pagina 3 - vai alla 1 - 2 - 4 - 5 ALLEGATO 1 Il terremoto del 1703 Prof. Alessandro Clementi Tra le molte provvidenze che il vicario generale del Regno marchese della Rocca D. Marco Garofalo dispone in seguito al sisma del 1703 vi fu quella degli sgravi fiscali per 10 anni come risulta dal cedolario della provincia di Abruzzo ultra, a partire dal 1 gennaio 1703 (il sisma si era verificato il 2 febbraio). Una specie di tassa di scopo sia pur in senso negativo ovvero come sgravio. Il problema più emergente fu subito quello del ripopolamento. Le…
pagina 5 - vai alla 1 - 2 - 3 - 4 II PARTE - Analisi della struttura territoriale aquilana in funzione dell’utilizzo del modello stesso (prof.Giulio Tamburini) Ogni programma che si proponga di avviare e promuovere attività economiche che consentano di assicurare stabilmente al territorio aquilano una capacità di autopropulsione in rapporto a mercati sicuramente più estesi di quello regionale deve fare i conti con la situazione territoriale nella quale si opera. Con l’individuazione delle iniziative atte a collocare L’Aquila nei settori produttivi di beni o servizi con spiccate e specifiche caratteristiche di innovazione, occorre anche assicurare condizioni ambientali…
di Anna Maria Reggiani, archeologa - L’Aquila prima del terremoto costituiva, in Italia, un caso del tutto particolare, anche se non adeguatamente conosciuto e valorizzato. Quello che è stato definito un esempio di città- territorio, altro non è se non un’eredità di un tipo di organizzazione urbanistica e sociale risalente al mondo italico e poi romano per villaggi (vici) che ruotano attorno ad un centro-nazione di riferimento (pagus), con rapporti molto stretti di natura economica e sociale. Per questo retaggio, L’Aquila, mirabile per l’elegante equilibrio di tradizione, arte e cultura, mi faceva venire in mente una specie di città incantata:…
di Francesca Luzi, scrittrice - Non riesco ancora a concepire una nuova L’Aquila: un pensiero futurista che mi spaventa da una parte e un po’ mi destabilizza dall’altra. Sono nata e cresciuta tra piazza Duomo e San Pietro; i portici di San Bernardino erano la nostra corsia di accelerazione quando uscivamo dalla De Amicis e con i nostri grembiulini neri, i colletti di pizzo e lo scudetto sul petto (allora si usava) correvamo verso casa dandoci appuntamento per il pomeriggio al teatrino di Pulcinella in piazza. Non ci sedevamo mai, guardavamo in piedi dal bordo delle sedie ed…
UN’IDEA PER L’AQUILA “Proposta per la riqualificazione del centro storico” “Un’idea per L’Aquila” nasce dalla voglia di un gruppo di Ricercatori, Progettisti, e Tecnici di dare un contributo alla rinascita della città. Siamo partiti dalla consapevolezza che lo stato attuale doveva rappresentare una opportunità per “pensare” e realizzare opere altrimenti improponibili in una città viva ed attiva. Le opere che abbiamo progettato immaginano una futura L’Aquila tecnologicamente avanzata, energicamente sostenibile, funzionalmente più dinamica, tutto quello che una città monumento non avrebbe mai potuto sperare di diventare. Ci è sembrato prioritario approcciare globalmente il problema partendo dai sottoservizi e dalla…
di Walter Cavalieri, storico - Immaginiamo un essere con un grande cuore che svolga anche le funzioni dei polmoni, del fegato, dello stomaco, del cervello: avremmo un corpo con un cuore iperattivo e affaticato, e tessuti scarsamente irrorati, esangui e al limite della degenerazione via via che si allontanano dal centro pulsante. Questa era L’Aquila prima del 6 aprile e questa NON dovrà essere L’Aquila del dopo-sisma. Voglio dire che la ricostruzione dovrebbe avvenire, a mio parere, pensando ad una nuova organizzazione delle funzioni urbane che non può prescindere dal dato di fatto che il sisma ha sconvolto il vecchio…